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La poesia improvvisata nel paese di Peppino Mereu

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La poesia improvvisata nel paese di Peppino Mereu
Novità
ISBN
978-88-3309-069-6
Co-edizione
-
Genere
Saggistica
Materia
Etnografia, usi e costumi, folclore e tradizioni popolari
Collana
Notas
Anno edizione
2021
Luogo edizione
Ghilarza
Supporto
Cartaceo
Pagine
208
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
24 x 17 cm
Peso
-
N° volumi
0
Illustrato
No
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
Italiano
Lingua a fronte
Italiano
Allegato
CD Audio
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

18,00 €

Gli studiosi che hanno analizzato il tema della poesia improvvisata e della poesia scritta in Sardegna, non sempre hanno messo in luce le dinamiche e le differenze che intercorrevano e che intercorrono ancora oggi tra i due modelli di comunicazione che hanno sempre contraddistinto la poesia in lingua sarda. La poesia improvvisata ha avuto sempre un forte riconoscimento identitario e comunitario nelle nostre piccole comunità, nelle nostre piazze, nei tzilleris, nei “cambi di bandiera” per le feste patronali, nei matrimoni, nei battesimi, nelle carrellas e in tutti i momenti di festa della comunità.

A Tonara, secondo quanto riporta una ricerca scolastica della scuola primaria (AA.VV., s.d. [2003]) che si basa in particolare sulla testimonianza di un poeta locale leggiamo: «Fiat raru, chi esset passada una ‘ominiga chentza ibetare oras e oras cantanno in su tzilleri e in is festas de ‘idda e de is biddas de furriu» ‘Era raro che si passasse una domenica senza cantare per ore e ore nel bar e nelle feste del nostro paese o dei paesi del circondario´.

A Tonara, secondo quanto riporta una ricerca scolastica effettuata dagli alunni della Scuola Primaria Statale (AA.VV., s.d. [2003]), basata sulla testimonianza di un poeta locale, leggiamo: «Fiat raru, chi esset passada una ‘ominiga chentza ibetare oras e oras cantanno in su tzilleri e in is festas de ‘idda e de is biddas de furriu» ‘Era raro che si passasse una domenica senza cantare per ore e ore nel bar e nelle feste del nostro paese o dei paesi del circondario´.


RENATO PODDIE

RENATO PODDIE

Renato Poddie (Tonara, 1956), vive e lavora a Cagliari. Laureato in Filosofia, ha conseguito la specializzazione in Studi Sardi, presso L’Università di Cagliari.

Dal 2002 è Presidente dell’Associazione Culturale “Collettivo Peppino Mereu” di Tonara. Con l’Associazione ha curato i testi: Peppino Mereu “Poesias”, Della Torre, 1978; e“Nanneddu Meu” Poesias de Peppinu Mereu, Condaghes, 2001. Dal 2007 al 2015 ha organizzato, sempre con L’Associazione, il concorso di poesia in lingua sarda dedicato al poeta di Tonara.

Nel 2010 ha pubblicato il suo primo libro, Tonara: i nomi di luogo. Ricerca sul campo, indagine storica, descrizione linguistica, Alfa Editrice. Nel 2012 ha curato e tradotto Poesias di Sidore Poddie, con la Condaghes. Nel 2014 ha curato Amiga Poesia di Nino Demurtas sempre con con la Condaghes.

Ne 2017 ha curato la presentazione delle poesie di Peppantoni Sau, Copyleader, Cagliari.

Scrive e pubblica interventi e articoli in lingua sarda sulla rivista bilingue Lacanas.

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