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I tempi che cambiano

Memorie di Pendio Grande

Di Antonio Ledda

Prefazione di Maria Grazia Cossu

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I tempi che cambiano
Novità
ISBN
978-88-3309-086-3
Co-edizione
-
Genere
Varie
Materia
Testi letterari moderni e contemporanei: romanzi, racconti, diari ed epistolari
Collana
Contados n° 7
Anno edizione
2021
Luogo edizione
Ghilarza
Supporto
Cartaceo
Pagine
224
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
15 x 21 cm
Peso
350 g
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

15,00 €

I racconti narrati, e vissuti personalmente dall'Autore, sono ambientati in un periodo di grande trasformazione in Sardegna e non solo: gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
racconti narrati da Antonio Ledda in questo libro acquistano un valore particolare perché sono ambientati in un periodo di grande trasformazione – gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso – quando la Sardegna e il mondo intero si trasforma radicalmente e si avvia alla “modernità”. Dopo quegli anni, nulla sarà come prima: tutte le realtà grandi e piccole subiscono una trasformazione profonda. Il tempo scorre per tutti irreversibile e niente ritornerà come prima.
L´Autore sceglie di non nominare direttamente il luogo dove è nato e ha trascorso la sua adolescenza, forse proprio perché quel paese, quella precisa comunità, non esiste più se non nei suoi ricordi. In realtà quel luogo potrebbe essere ovunque in Sardegna e non solo, e molte persone – almeno quelle di una certa età – potrebbero riconoscersi nelle atmosfere e nelle vicende qui sagacemente descritte. Anche molti dei personaggi del resto sono figure universali che, mutando le circostanze, potrebbero trovarsi ovunque. Quello che invece fissa inesorabilmente lo spazio geografico e culturale sono le parole tratte dalla lingua locale che vengono abbondantemente utilizzate nel testo per assegnare nomi e descrizioni precise, inequivocabili, rendendo uniche le storie qui riportate.
Antonio Ledda

Antonio Ledda (1951-)

Antonio Ledda (Serramanna, 1951). Artista poliedrico volto ad una continua ricerca dialettica sempre in movimento, le sue opere sono spesso un´ironica e appassionata nonché provocatoria visione della realtà interiore. Pone al centro della sua opera lo studio dell´uomo nel suo tessuto storico, economico, sociale e culturale. Pittore, scultore e muralista di chiara fama, la sua curiosità lo porta a sondare sempre nuovi campi ed esperienze.
Mostre personali e collettive: Regionale d´arte figurativa, Cagliari 1980; Immagini sonore, Museo Comunale di Cagliari 1981; 1° Biennale d´Italia di arte contemporanea, 1998 Trevi (PG); ´Evoluzione della civiltà pastorale´, itinerante 1997/2005; ´Agricolturarte´, itinerante 1999/2008; ´Turismo e rivoluzione in Sardegna´, itinerante 2001; ´Chelu, terra e mari´, Galleria La Bacheca Cagliari 2000; Mostra Internazionale ´toute l´eau du monde´, Canada 2004; ´London Biennale in Arcadia´, Stables Gallery di Londra 2006; ´Fuori dalla rotta dei gabbiani´, Museo Sa Corona Arrubia, itinerante 2014; ´Artisti a Statuto Speciale´, Trento 2015/2017, Bolzano e Alghero 2017; ecc.; Murales a Serramanna, Sorso, Oliena, Villamar, Irgoli, Riola, Bosa, Samugheo, Lanusei, Allai, San Sperate, ecc.; Organizza ´Trenino dell´arte - dalla città alla provincia´, itinerante Cagliari/Tortoli 2001/2002; ´Bisso porpora e carbone´, itinerante 2003; ´Il capello d´autore - kentu concas kentu berritas´, itinerante Cagliari/Torino 2004; ´Cagliari/Napoli – diario di bordo´, itinerante Cagliari/Napoli 2006; ´la bandiera sarda – simbolo bifacciale´, itinerante Cagliari/Milano 2007; Sculture a Serramanna (CA), Cabras (OR), Pabillonis (VS), Stazione Ferroviaria di Oristano. Vive e lavora tra Serramanna e Bosa.