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Canne al vento: testo didattico per l´apprendimento della lingua italiana

Di Grazia Deledda

A cura di Tania Sanna, Laura Medda, Cinzia Marongiu

Introduzione di Cristina Lavinio

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Apprendere l´italiano con la scrittura limpida e poetica di Grazia Deledda.

Canne al vento: testo didattico per l´apprendimento della lingua italiana
Novità
ISBN
978-88-3309-184-6
Co-edizione
-
Genere
Manualistica
Materia
Pedagogia e didattica (esclusi i libri di testo per le scuole elementari)
Collana
paràulas
Anno edizione
2025
Luogo edizione
Ghilarza
Supporto
Cartaceo
Pagine
128
Rilegatura
Brossura con lembi e cucitura filo refe
Dimensioni
17 x 24 cm
Peso
300 g
N° volumi
1
Illustrato
Lingua di pubblicazione
Italiano
Lingua originale
-
Lingua a fronte
-
Allegato
-
Scolastico
No
Disponibilità
In commercio
Distribuzione

15,00 €

Questa edizione di Canne al vento presenta una versione ridotta del romanzo di Grazia Deledda, pensata per chi studia l'italiano e desidera avvicinarsi alla grande letteratura in modo graduale e consapevole. Il testo, composto di brani selezionati con cura, conserva la forza espressiva e la profondità emotiva dell'opera originale. Le attività didattiche accompagnano la lettura, unendo il piacere della narrazione all'apprendimento linguistico e culturale.

«Siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento.» Con queste parole, Efix, fedele servo dei Pintor, esprime la fragilità di fronte al destino e la necessità di piegarsi per non spezzarsi, trovando dignità nella sofferenza.

Questo percorso didattico utilizza Canne al vento (1913) per la sua capacità di unire la bellezza dello stile della Deledda alla possibilità di lavorare concretamente sulla lingua e sulla cultura italiana. Il romanzo affronta temi universali come la debolezza umana, il destino, la fede, la colpa e la redenzione, offrendo al tempo stesso uno sguardo autentico sulla Sardegna del primo Novecento. La scrittura di Grazia Deledda, limpida e poetica, permette di apprezzare la narrativa italiana e di entrare in contatto con la cultura, la storia e i valori del nostro paese.

Disponibile anche in formato elettronico (epub).
Grazia Deledda

Grazia Deledda (1871-1936)

Grazia Deledda nasce a Nuoro nel 1871, in una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Interrotti gli studi precocemente, la giovane Grazia approfondisce da autodidatta la sua passione per la letteratura, giungendo a pubblicare alcuni suoi racconti sulla rivista L´Ultima Moda, a soli 19 anni. Nel 1900 si trasferisce a Roma con il marito, conosciuto a Cagliari l´anno prima: rimarrà nella città fino alla morte, avvenuta nel 1936. E´ proprio nella capitale che i suoi capolavori vedono la luce: Elias Portolu (1903), Cenere (1904), L´Edera (1908), L´incendio nell´oliveto (1918), Il segreto di un uomo solitario (1914), Canne al vento (1913), Marianna Sirca (1915), Il Dio dei viventi (1922), e infine Cosima, pubblicato postumo. Ma è il 1926 a rappresentare una data significativa per la scrittrice, chiamata a ritirare il premio Nobel per la letteratura: Grazia Deledda, prima donna a ricevere tale onorificenza, fu premiata per la sua prosa idealisticamente ispirata che con chiarezza plastica dipinge la vita della sua isola nativa e con profondità e simpatia si confronta con i problemi umani in generale.

Bibliografia

  • Nell´azzurro, Milano, 1890
  • Stella d´Oriente, Cagliari, 1890
  • Amore regale, Roma, 1891
  • Fiori di Sardegna, Roma, 1892
  • Racconti sardi, Sassari, Dessì, 1894
  • Anime oneste, Milano, Cogliati, 1895
  • Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna, Roma, Perino, 1895
  • La via del male, Torino, Speirani, 1896
  • Il tesoro, Torino, Speirani, 1897
  • Paesaggi sardi, Torino, Speirani, 1897
  • L´ospite, Rocca San Casciano, Cappelli, 1897
  • La giustizia, Torino, 1899
  • Le tentazioni, Milano, Cogliati, 1899
  • Il vecchio della montagna, Torino, 1900
  • La regina delle tenebre, Milano, 1902
  • Elias Portolu, Torino, 1903
  • Cenere, Roma, 1904
  • Nostalgie, Roma, 1905
  • I giuochi della vita, Milano, 1905
  • Amori moderni, Roma, 1907
  • L´ombra del passato, Roma, 1907
  • L´edera, Roma, 1908
  • Il nostro padrone, Roma, 1910
  • Sino al confine, Roma, 1910
  • Nel deserto, Roma, 1911
  • Colombi e sparvieri, Roma, 1912
  • Odio vince, Milano, 1912
  • Chiaroscuro, Roma, 1912
  • L´edera, Milano, 1912
  • Canne al vento, Milano, 1913
  • Il fanciullo nascosto, Milano, 1913
  • Le colpe altrui, Milano, 1914
  • Marianna Sirca, Milano, 1915
  • L´incendio nell´oliveto, Milano, 1918
  • Il ritorno del figlio-La bambina rubata, Milano, 1919
  • La madre, Milano, 1920
  • Naufraghi in porto, Milano, 1920
  • La grazia, Milano, 1921
  • Cattive compagnie, Milano, 1921
  • Il segreto dell´uomo solitario, Roma, 1921
  • Il Dio dei viventi, Roma, 1922
  • La danza della collana, Roma, 1924
  • A sinistra, Milano, 1924
  • La fuga in Egitto, Roma, 1925
  • Il sigillo d´amore, Roma, 1926
  • Annalena Bilsini, Roma, 1927
  • Il vecchio e i fanciulli, Roma, 1928
  • Il dono di Natale, Roma, 1930
  • La casa del poeta, Roma, 1930
  • Il paese del vento, Roma, 1931
  • La vigna sul mare, Roma, 1932
  • Sole d´estate, Roma, 1933
  • L´argine, Roma, 1934
  • La chiesa della solitudine, Roma, 1936Cosima, Roma, 1937
  • Versi e prose giovanili, Milano, 1938
  • Il cedro del Libano, Milano, 1939
  • Lettere a Marino Moretti (1913-1923), Padova, 1959
  • Lettere inedite, Milano, 1966
  • Romanzi e novelle, a cura di N. SAPEGNO, Milano, Mondadori, 1971.